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La Storia

Il Consorzio di Bonifica “Piave” costituito come da art. 1 successivo è il risultato della fusione dei tre Consorzi di Bonifica “Destra Piave”, “Pedemontano Brentella di Pederobba” e “Pedemontano Sinistra Piave”, già istituiti a sensi della L.R. n° 3/76.

Il nuovo Statuto, redatto secondo lo statuto-tipo regionale approvato in allegato alla legge 12/2009, naturalmente non può prescindere dalla storia; è questa che ne ha definito le peculiarità, l'attività, le specializzazioni territoriali, ricomprese ora in un quadro di riferimento sempre più generale.
 

Si espone quindi di seguito per sommi capi la storia dei tre ex Consorzi.

Il Consorzio di Bonifica “Pedemontano Brentella di Pederobba”, individuato con il n° 16 dalla L.R. 3/76 (superficie 65.000 ha), fu il risultato dell'ampliamento del comprensorio alla zona pedemontana del preesistente “Consorzio Irriguo Brentella”, la cui storia ha avuto inizio nel 1436 (22 marzo), quando la Serenissima Repubblica autorizzò la derivazione dal Piave a Pederobba di un altcanale (la Brentella), per dissetare l'alta pianura trevigiana in destra del fiume; circa 30.000 ha, privi di acqua. E' nella tradizione del Brentella l'uso multiplo dell'acqua: per abbeveraggio (oggi uso ambientale), per irrigazione e per produzione di forza motrice; tali usi continuano oggi con importanza immutata, ma in un quadro di riferimento decisamente cambiato. Recente invece è l'attività di bonifica (a partire dagli anni '60 del secolo scorso) consistente nell'uso multiplo delle reti irrigue (ai tradizionali compiti si è aggiunto lo scolo delle acque piovane di un territorio diventato fortemente antropizzato) e nel recupero delle reti pedemontane, anche mediante la realizzazione delle casse di espansione (n° 7) e l'uso delle cave a fini idraulici. La superficie contribuente di bonifica è di 40.300 ha. Il Brentella entra nel nuovo Consorzio di Bonifica “Piave” con una dotazione di 31.500 ha irrigati (21.500 ha a pluvirrigui,m 9.500 ha a scorrimento, 1.000 ha di soccorso e n° 14 centraline di sollevamento), con 20 centrali idroelettriche consorziate (5.400 kW installati, di cui 100 kW consorziali), due centrali in costruzione (per 1.100 kW) e altre quattro in progetto. Non sono presenti impianti idrovori. Le concessioni di derivazione vigenti, risalenti agli anni '20 (da un massimo di 35,8 m3/s a minimo 16,2 di cui 1,7 per il Destra Piave), sono in fase di rinnovo fin dal 1996. La rete irrigua si estende per 1.450 km; la rete di scolo si estende per 680 km; la rete mista si estende per 500 km.

Il Consorzio di Bonifica “Destra Piave” individuato con il n° 17 della L.R. n° 3/76, superficie 53.000 ettari, è il risultato della fusione dei due preesistenti Consorzi “Canale della Vittoria” “Vallio, Meolo e Musestre” con estensione all'area di Quinto di Treviso. altIl primo è nato all'inizio del secolo scorso per scopi irrigui con la costruzione della nuova presa sul fiume Piave a Nervesa della Battaglia e dei canali a servizio della pianura tra il Piave, il Giavera e le risorgive a sud e dell'area già Brentella (Canali di Ponente e Priula). Il secondo, di bonifica idraulica vanta origini antiche, ha svolto infatti la sua opera a partire dal XV secolo. Tutto il comprensorio è di pianura. Il Destra Piave entra nel nuovo Consorzio con una dotazione di 21.500 ettari irrigati, 2.600 dei quali a pluvirrigazione. La superficie contribuente di bonifica è di 47.650 ha; 5 sono gli impianti idrovori. Le concessioni di derivazione dal fiume Piave vigenti, sono risalenti agli anni '20 (da un minimo di 18,2 ad un massimo di 32 m3/s + 1,7 dal Brentella) sono in fase di rinnovo dal 1996. Il Consorzio Destra Piave ha la titolarità di due centraline idroelettriche per complessivi 450 kW; è in progetto una nuova centralina alla presa di Nervesa per circa 1.000 kW.  La rete irrigua si estende per 1.468 km; la rete di scolo si estende per 615 km; la rete mista si estende per 231 km.

Il Consorzio di Bonifica “Pedemontano Sinistra Piave” individuato con il n° 18 della L.R. n° 3/76 (superficie 72.000 ettari), altè il risultato della fusione dei preesistenti Consorzio irriguo “Sinistra Piave” di Conegliano e dei Consorzi di Bonifica “Bidoggia-Grassaga” di Oderzo e “Palù di Orsago”. Il primo è nato ad inizio secolo scorso in connessione con lo sviluppo delle opere idroelettriche del Fadalto e con la costruzione di alcuni canali tra i quali l'”Emanuele Filiberto”. Piccoli Consorzi di utilizzatori esistevano anche in precedenza (antiche rogge Tron, Piavesella di Collalto e più recente Roggia Mescolino).
Il secondo è nato ad inizio secolo scorso dalla fusione di Consorzi di bonifica di origine storica. Il terzo era un piccolo Consorzio di bonifica costituitosi negli anni '20. Al nuovo Consorzio fu aggregata l'estesa zona collinare a nord-ovest di Conegliano. Gli ettari irrigati sono 11.200, quelli a pluvirrigazione 2.200. La superficie contributiva di bonifica è di 42.000 ettari e si avvale di 20 impianti idrovori installati nella vasta area pianeggiante compresa tra gli argini dei fiumi maggiori (Piave e Livenza). L'area pedecollinare e di alta pianura non è sostanzialmente mai stata interessata da opere di bonifica. Le concessioni di derivazione vigenti, sempre dal Piave anche se attraverso il sistema del Fadalto, risalenti agli anni '20 (da un minimo di 6,15 ad un massimo di 17,89 m3/s) sono in fase di rinnovo dal 1996. La rete irrigua si estende per 699 km; la rete di scolo si estende per 531 km;la rete mista si estende per 318 km.