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Speciale

AVVISI DI PAGAMENTO 2016

Avvisi on line, modello SEPA, attivazione via email, rateizzazione e deducibilità

Il CdA ha approvato l'emissione degli avvisi del Ruolo 2016: alcuni di essi contengono arretrati relativi al contributo di bonifica per fabbricati, non essendo dal 2013 più intervenuto il concorso nella contribuenza da parte della Regione (art. 39 LR 12/2009 e ss.mm.)

 AVVISI ON LINE

E' POSSIBILE:

- ATTIVARE L'ADDEBITO DIRETTO SUL CONTO CORRENTE BANCARIO
- ATTIVARE L'INVIO DELL'AVVISO DI PAGAMENTO VIA E-MAIL 

UTILIZZANDO LA PROCEDURA ONLINE

IN CASO DI NECESSITA' SONO DISPONIBILI I MODELLI (DI SEGUITO O PRESSO I NOSTRI SPORTELLI) DA COMPILARE E DA RESTITUIRE AL CONSORZIO, UNITAMENTE A COPIA DEL DOCUMENTO D'IDENTITA' DEL SOTTOSCRITTORE

MODELLO SEPA

MODELLO AVVISO VIA E-MAIL

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RATEIZZAZIONE CONTRIBUTI CONSORTILI 

Delibera del CdA n. 211/2016

DIRETTIVE PER LA RATEIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI CONSORTILI

Art. 1

Gli avvisi di pagamento dei contributi consortili possono essere oggetto di rateizzazione, qualunque sia l’importo del contributo, purché il consorziato sia in regola con il pagamento per gli anni precedenti e non ricorra il caso di cui al successivo art. 6.

Nel caso in cui la richiesta di rateizzazione venga inoltrata da un consorziato non in regola con i pagamenti per le annualità pregresse, la stessa verrà concessa con riguardo all’importo complessivamente dovuto al Consorzio.

Art. 2

L’istanza di rateizzazione deve essere inoltrata per iscritto al Consorzio con una delle seguenti modalità:

-  consegna diretta allo sportello;

-  a mezzo pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

-  a mezzo mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

-  a mezzo fax: 0423.601446      

L’istanza di rateizzazione (fac-simile all.1) deve contenere la dichiarazione del contribuente di essere/non essere in regola con i contributi per gli anni pregressi. La dichiarazione verrà sempre verificata dagli uffici in sede di istruttoria della domanda.

All’istanza deve essere allegata la seguente documentazione:

1. copia del documento di identità del contribuente;

2. copia dell’avviso o della cartella di cui viene chiesta la rateizzazione;

Art. 3

Il piano di rateizzazione si deve concludere entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello del ruolo per il quale si chiede la rateizzazione.

Il pagamento delle somme rateizzate avviene in rate di pari importo da pagarsi entro il giorno 30 di ogni mese; il numero delle rate (e quindi l’importo delle stesse) potrà essere indicato dal contribuente ma, poiché ai sensi di quanto previsto nel comma precedente, il termine di estinzione totale del debito è previsto per il 31 gennaio dell’anno successivo a quello del ruolo per cui si chiede la rateizzazione, conseguentemente, il numero effettivo delle rate dipenderà dal momento in cui è stata presentata la richiesta.

Art. 4

Il termine di conclusione del procedimento sulle istanze di rateizzazione è di 30 gg. dal ricevimento delle stesse.

La nota di riscontro contiene le seguenti indicazioni:

- comunicazione del diniego o accoglimento della domanda;

- in caso di diniego, precisazione della motivazione;

- in caso di accoglimento

          1. indicazione del numero di rate, dell’importo delle stesse e della data di scadenza della prima rata;

2. comunicazione che il pagamento delle rate potrà avvenire a mezzo dei bollettini di conto corrente postale che saranno allegati o mediante bonifico bancario sul conto di tesoreria di cui verranno indicati gli estremi;

3. comunicazione che il mancato pagamento, anche di una sola rata, entro il termine di scadenza mensile, comporterà la decadenza automatica dal beneficio della rateizzazione, senza necessità di alcuna comunicazione scritta da parte del Consorzio, con obbligo di versamento dell’intero debito residuo un'unica soluzione entro 30 giorni dalla scadenza della rata non rispettata. Il debitore sarà considerato in mora dalla scadenza dell'ultima rata pagata.

 Art. 5

Il mancato pagamento anche solo di una rata entro il termine di scadenza mensile comporterà la decadenza automatica dal beneficio della rateizzazione, senza necessità di alcuna comunicazione scritta da parte del Consorzio.

Il debito residuo dovrà essere pagato in un'unica soluzione entro 30 giorni dalla scadenza della rata non rispettata. Ai fini della determinazione dell'importo residuo da riscuotere si terrà conto delle somme eventualmente già versate in modo dilazionato ed il debitore sarà considerato in mora dalla scadenza dell'ultima rata pagata. Il Consorzio si riserva di inoltrare una diffida alla scadenza di detto termine e/o, qualora ricorrano i presupposti, notificare la richiesta di pagamento ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11 bis del “Regolamento per l’utilizzazione delle acque a scopo irriguo e per la tutela delle opere irrigue”.

La decadenza dalla rateizzazione per il mancato pagamento del debito residuo entro il termine sopra detto comporterà l’avvio della procedura di riscossione coattiva tramite l’agente di riscossione o di qualsiasi altra azione ritenuta più opportuna a tutela degli interessi del Consorzio fra cui, se sussistano le condizioni, l’interruzione della consegna di acqua irrigua prevista all’art. 11 bis del “Regolamento per l’utilizzazione delle acque a scopo irriguo e per la tutela delle opere irrigue”.

Art. 6

La decadenza dalla rateizzazione inibisce l’accoglimento di una nuova richiesta di rateizzazione per gli anni successivi, salvo che il debito residuo non sia stato comunque estinto entro l’anno di scadenza del piano di rateizzazione non rispettato e l’istanza successiva venga adeguatamente motivata.

Art. 7

Le presenti direttive entrano in vigore il 1 gennaio 2017.

MODELLO RATEIZZAZIONE

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DEDUCIBILITA' DEI CONTRIBUTI DI BONIFICA

Il contributo di bonifica è un onere deducibile nella dichiarazione dei redditi dell'anno d'imposta nel quale si è provveduto al pagamento La deducibilità del contributo di bonifica è prevista all’art. 10 co. 1 lett a) del TUIR, laddove stabilisce che “Dal reddito complessivo si deducono, se non sono deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo, i seguenti oneri sostenuti dal contribuente: a) i canoni, livelli, censi, ed altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione; sono in ogni caso esclusi i contributi agricoli unificati”.

Ai fini della deducibilità del contributo, a seguito dell’entrata in vigore della normativa sull’IMU, è intervenuta l’Agenzia delle Entrate  che con Risoluzione n. 44/E del 4 luglio 2013 ha chiarito che sono deducibili dal reddito complessivo anche i contributi imposti dai Consorzi di Bonifica sugli immobili soggetti ad IMU, non affittati e non locati : la deducibilità dei contributi, dal reddito complessivo, è possibile nei casi in cui, in assenza dell’IMU, i redditi degli immobili su cui gravano i contributi stessi, avrebbero concorso al reddito complessivo e sempreché il contributo non sia stato già considerato nella determinazione della rendita catastale, confermando quindi la deducibilità dal reddito dei contributi di bonifica.

L’unica eccezione riguarda i fabbricati abitativi locati per i quali il contribuente ha optato per la cedolare secca (art. 3 d. lgs. 23/2011). Conseguentemente l’opzione per il regime della cedolare secca, preclude la fruizione della deduzione del contributo di bonifica.

Non è invece deducibile il contributo consortile relativo ad un immobile locato a cedolare secca. L'Agenzia chiarisce che per i fabbricati abitativi per i quali il proprietario ha optato per la cedolare secca, non si può procedere alla deduzione dei contributi di bonifica in quanto tale regime di tassazione, non essendo obbligatorio ma permettendo facoltà di scelta permette al contribuente di valutare la convenienza del regime sostitutivo rispetto a quello ordinario che permette di fruire della detrazione.

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