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IX Conferenza Organizzativa ANBI, Venezia 19, 20 e 21 marzo 2014

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Giuseppe Romano, alla conferenza organizzativa ANBI 2014 :"Nel 2013, a causa dei numerosi eventi calamitosi che si sono susseguiti negli ultimi anni, il 90% delle entrate è stato destinato alle manutenzioni ordinarie mentre il restante 10%, (12 milioni di euro) è stato impiegato nelle manutenzioni straordinarie del reticolo idraulico minore e degli impianti.

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L'emergenza idraulica del 31, 31 gennaio e 1, 2, 3, 4 febbraio 2014

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Dopo cinque giorni di pioggia incessante, solo oggi possiamo tirare un respiro di sollievo: dopo le precipitazioni residue di ieri, i livelli nella rete gestita dal Consorzio sono in netto calo. Sono stati giorni di preoccupazione ed ansia. Il personale tecnico consorziale, turnato sull’arco delle 24 ore, ha sorvegliato la rete minore ed i suoi manufatti ed in particolare ha mantenuto attive ed a pieno regime le 28 idrovore consorziali che hanno permesso di evitare la sommersione del territorio meridionale del comprensorio che si estende su quasi 18000 ha, da Roncade a Oderzo a Motta di Livenza, a ridosso dei grandi fiumi che scorrono arginati, come Livenza, Piave, Monticano, Sile.

Dopo quasi 250 mm di pioggia in 5 giorni, pari a circa 1/3 della precipitazione media di un anno, i terreni sono diventati acquitrini, l’assorbimento si è ridotto a zero e tutta la pioggia si riversata nei canali e nelle aree più depresse. 

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INVESTIMENTI E CRITICITÀ I Consorzi di bonifica dalla riorganizzazione ad oggi

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Giuseppe Romano, Presidente Unione Veneta Bonifiche, traccia l’attuale situazione idraulica veneta, mettendo su una metaforica bilancia efficienze e criticità: “A distanza di quattro anni dall’importante riordino dei Consorzi di bonifica, è stata fatta molta strada. Merito di una gestione piùefficiente e dei risparmi generati dalla riorganizzazione, i Consorzi hanno dimostrato con forza il loro ruolo, che qualcuno pensava essere inutile, invece che strumento indispensabile da oltre cento anni alla difesa idraulica del territorio e alla gestione della risorsa idrica per l’agricoltura." 26mila chilometri di canali, ovvero il 52% della rete idrografica regionale, 389 idrovore che provvedono a tenere all’asciutto un territorio che per 200.000 ettari èsotto il livello medio del mare, sono numeri che pesano sullo scenario regionale.

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EMERGENZA IDRAULICA 2014: ROMA DIA AL VENETO QUELLO CHE GLI SPETTA

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Si attendono nuove perturbazioni ma l’emergenza è ormai parzialmente superata, merito di un grande lavoro e impegno messo in campo dai Consorzi di bonifica, che hanno mobilitato 500 uomini e un migliaio di macchine operatrici, presenti notte e giorno lungo le rive dei nostri canali, ovvero una rete di 26mila chilometri, in cui operano 400 impianti idrovori, tradotto 1000 pompe che hanno dato vita ad un’incessante attività di pompaggio delle acque verso mare da 1milione e mezzo di litri d’acqua al secondo.alt